ERASMO: REFORMATIO MORUM

la philosophia Christi
e il rinnovamento interiore dell’uomo  


                                                                                                                                                                                                               Per Erasmo da Rotterdam la reformatio morum  altro non è che l’esito concreto ed effettivo a cui devono giungere la conoscenza e lo studio della filosofia di Cristo. Nella Paraclesis Erasmo scritto che «dobbiamo amare le pagine del Vangelo, con tutto il cuore; teniamole strette a noi, occupiamocene senza sosta, baciamole, soffermiamoci su di esse, trasfondiamoci in esse fino a che non entrino a far parte del nostro comportamento».

Il primo e unico scopo della lettura delle Sacre Scritture, continua Erasmo nel Methodus, è quello di venire rinnovati e trasformati in quello che si è appreso. La dottrina di Cristo è un utilissimo cibo se non resta  semplicemente nell’intelletto come nello stomaco, ma pervade i  sentimenti  e le profondità   dello  spirito.  Il progresso personale, come si è già avuto modo di dire parlando delle predisposizioni morale per accedere alla filosofia cristiana, non si misura in base all’abilità e alla perspicacia nel sostenere i dibattiti, ma dal fatto che ogni giorno si diventa meno presuntuosi, meno collerici,  meno avidi, e perciò diminuiscono i vizi e accresce la pietà.

Allora risulta ovvio che anche la conoscenza della filologia, lo studio delle arti liberali e l’apprendimento delle lingue bibliche sono subordinati al rinnovamento morale della persona. La filosofia cristiana infatti si differenzia dalle altre filosofie proprio perché non è costruita sui sillogismi, sulle illazioni e sui ragionamenti capziosi, ma è fondata primariamente in affectu.  Una filosofia, cioè, che afferra e pervade tutta la persona umana, la trasforma dal punto di vista morale, rendendola migliore. Per Erasmo la reformatio, frutto della filosofia cristiana,  è soprattutto  reformatio morum.

Lorenzo Cortesi

[Questo articolo è tratto dal mio libro Esortazione alla filosofia. La Paraclesis di Erasmo da Rotterdam, 2012]