NOVALIS: INNI ALLA NOTTE

la certezza della vita dopo la morte 


Gli Inni alla notte di Novalis (Hymnen an die Nacht) furono pubblicati sul numero di agosto del 1800 della rivista Athenaeum. Si tratta di sei inni scritti dopo la dolorosa esperienza della scomparsa dell’amata Sophie (anche se il nome della ragazza non compare mai nell’opera).
Gli Inni lasciano chiaramente trasparire che Novalis è certo che nell’aldilà potrà ritrovare la sua adorabile Sophie. Ecco come ha descritto la sera del 13 maggio, quando si recò alla tomba dell’amata:

«La sera andai da Sophie.
Qui mi sentii indescrivibilmente lieto
lampeggianti momenti di entusiasmo
soffiai via la tomba avanti a me, come polvere
secoli e momenti erano la stessa cosa
la sua vicinanza era sensibile
io credevo che dovesse da un momento all’altro apparirmi».

Per Novalis quella sera fu un’esperienza mistica di eccezionale intensità. Dapprima Novalis sembra aspettare con forza il giorno della sua morte per ricongiungersi con Sophie. Ma in seguito  considera la sua donna come una figura intermediaria che lo possa condurre a Gesù e, con morte, lo faccia entrare nella casa del Padre. Qualcuno ha pensato che Sophie sia stata per Novalis, ciò che Beatrice è stata per Dante.

Lorenzo Cortesi