ALCUINO: MAESTRO DI PALAZZO E ABATE DI TOURS

l’uomo più sapiente del suo tempo

 

Alcuino di York, uno dei principali consiglieri ed amici di Carlo Magno è nato nello Yorkshire verso il 730 ed è morto a Tours nell’804. Fautore della rinascita carolingio, Alcuino ha diretto la grande scuola palatina ad Aquisgrana. Secondo Eginardo, il primo biografo di Carlo Magno, Alcuino è stato «l’uomo più sapiente del suo tempo».

Nel 796 Carlo Magno lo nominò abate del monastero di san Martino a Tours. Per questo, secondo alcune fonti, Alcuino, da semplice diacono qual era, sarebbe diventato un monaco benedettino. Alcuino, che aveva già riordinato il piano di studi ad Aquisgrana e redatto i manuali per ciascuna disciplina, una volta diventato abate di Tours fondò un’accademia di filosofia e teologia talmente innovatrice, da essere considerata la madre dell’università.

Sotto la guida di Alcuino si diffuse la minuscola carolina, voluta da Carlo Magno: rispetto alla minuscola merovingia, quella carolina presentava delle forme omogenee e regolari, che la rendevano più facile da da leggere e da scrivere.

Nell’801 Alcuino lavorò, su incarico di Carlo Magno, per una revisione della Vulgata di san Girolamo, ovvero la trascrizione della Bibbia in latino. Il risultato fu encomiabile: tutti i monasteri d’Europa adottarono la nuova Bibbia rivisitata da Alcuino. Una copia del prezioso manoscritto, definito anche la Bibbia di Alcuino, si trova conservato nel Museo del duomo di Monza.

Notkero Labeone, abate di San Gallo, vissuto tra il 950 e il 1022, ha lasciato questa bella testimonianza, che ci fa capire quanto sia stato proficuo e profondo l’impegno di Alcuino a favore della cultura: «L’insegnamento di Alcuino fu così fecondo che i Galli moderni, o Francesi, divennero pari agli Antichi di Roma e di Atene».

Lorenzo Cortesi