FRITJOF CAPRA: IL TAO DELLA FISICA

un’interazione dinamica
tra intuizione mistica e analisi scientifica

 

Fritjof Capra, fisico e saggista austriaco, nel 1975 ha pubblicato Il Tao della fisica. Con quest’opera Capra si è battuto, con tutte le sue forze, affinché la fisica uscisse dagli schemi di una fredda razionalità scientifica e  diventasse «una via con un cuore». Richiamandosi alle dottrine religiose e filosofiche dell’Oriente – come il buddhismo, l’induismo, il taoismo e lo zen –  Capra ha indicato una nuova suggestiva visione del mondo, in alternativa a quella occidentale di tipo meccanicistico, «una concezione del mondo che è sostanzialmente mistica».  Si tratta di un ritorno alle origini, a duemilacinquecento anni fa, a quel modello fisico proposto dalla scuola di Mileto e dalla filosofia di Eraclito. «La scienza non ha bisogno del misticismo – ha affermato Capra – e il misticismo non ha bisogno della scienza; ma l’uomo ha bisogno dell’uno e dell’altra. L’esperienza mistica è necessaria per comprendere la natura più profonda delle cose e la scienza è essenziale per la vita moderna. Ciò che ci serve, quindi, non è una sintesi ma un’interazione dinamica tra intuizione mistica e analisi scientifica».

Lorenzo Cortesi