LA SCUOLA DI SAN VITTORE

impara tutto, e poi ti renderai conto
che nulla è superfluo  

 

Ugo di san Vittore

Tra le scuole canoniche, la scuola di San Vittore (sec. XII) è certamente la più significativa. Il fondatore è stato Guglielmo di Champeaux, che precedentemente aveva già operato come maestro nella scuola di Chartres. Tra i principali esponenti della scuola vanno menzionati Acardo, Riccardo, Andrea, Adamo, Tommaso Gallo, Gualtiero, Goffredo e in particolare Ugo. A tutti costoro si deve aggiungere dopo il nome l’appellativo di san Vittore. A volte i maestri della scuola sono chiamati anche Vittorini.

La caratteristica della scuola è stata certamente la ricerca enciclopedica. Nulla deve essere ignorato, nulla deve essere tralasciato. Nel Didascalicon de studio legendi (Istruzione all’arte della lettura) Ugo di san Vittore ha scritto: «Omnia disce, videbis postea nihil esse superfluum. Coartata scientia iucunda non est» (Impara tutto, e poi ti renderai conto che nulla è superfluo. Un sapere limitato non dà vera soddisfazione). E ancora: «Non trascurare anche le piccole cose: a poco a poco va in rovina colui che non presta attenzione alle piccole cose. Se all’inizio dei tuoi studi non avessi voluto imparare l’alfabeto, adesso non potresti essere annoverato tra i letterati. Si procede per gradi nell’acquisizione del sapere».

Quali sono le disposizioni migliori per apprendere e crescere nella conoscenza? Ugo di san Vittore ha detto: «Spirito umile, impegno nella ricerca, vita tranquilla, indagine silenziosa, povertà, terra straniera; queste circostanze rendono più agevole il superamento delle difficoltà che si incontrano durante gli studi».

Lorenzo Cortesi